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Chiesa Russa

Bari dagli inizi del Novecento essendo destinazione da secoli dei viaggi di pellegrinaggio ortodosso, ha aperto le porte all’ Oriente ospitando la Chiesa Russa in onore di San Nicola. A due passi dal centro murattiano, nel 1913 venne posata la prima pietra della chiesa secondo le istruzioni dell’architetto A. V. Ščusev.

In seguito, con la Prima Guerra Mondiale e la successiva Rivoluzione Russa, la Chiesa ospitò numerosissimi pellegrini anche se quelli russi si ridussero sensibilmente a fronte di quelli greci ortodossi. Con il passare degli anni questo comportò, come soluzione estrema, la vendita della Chiesa da parte del Patriarcato di Mosca nel 1937 al Comune di Bari.

Dopo più di mezzo secolo, nel 1998,  la Chiesa Russa fu riaperta ad una rappresentanza del Patriarcato di Mosca con la conseguente ripresa dei rapporti religiosi e culturali tra Bari e la Russia; da allora è stato possibile celebrare nuovamente messe ortodosse regolari che si alternano fra la cripta della Basilica di San Nicola (giorni feriali) e la Chiesa Russa (giorni festivi). Nel 2009, invece, la chiesa è stata simbolicamente riconsegnata dal presidente Napolitano al presidente russo Medvedev.

L’assetto della chiesa non è mutato dalle sue origini. La struttura con pianta a croce greca è sovrastata dalla celebre cupola verde – azzurra che poggia su un alto tamburo. I mobili e l’arredamento sono stati realizzati a Bari su progetto e con manodopera di artigiani e artisti russi, proprio per alimentare il forte senso di appartenenza della struttura da entrambe le parti. Al suo interno è presente anche la preziosa e nota icona del santo, lì collocata fin dall’edificazione della chiesa.

La Chiesa Russa è da sempre uno dei simboli della città di Bari e rappresenta concretamente l’espressione tipica dell’accoglienza barese, che si manifesta sul piano culturale quanto su quello dell’inserimento degli stranieri nella vita attiva della città. La cupola, simbolo indiscusso di questa struttura, con il suo colore scintillante e la sua forma originale, nelle giornate di sole svetta risplendendo sulla linea della città, mentre ai suoi piedi inonda di luce anche il giardinetto sottostante meta di anziani che si riparano all’ombra dei suoi alberi e di bambini che si divertono con piccole giostre.