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Su due rilievi collinari si trova la città di Alberobello; è divisa in due parti,a oriente la città nuova più moderna,e ad occidente la parte più caratteristica,quella che le ha donato fama in tutto il mondo per la presenza dei trulli. Suddivisi in due rioni Monti e Aia Piccola vengono riconosciuti dall’ UNESCO patrimonio mondiale dell’ umanità.

La nascita di Alberobello risale al 1350, quando il piccolo feudo di proprietà degli Acquaviva, Conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che resero il terreno fertile; i Conti quindi, autorizzarono i coloni a costruire le loro abitazioni a secco in modo da poter essere facilmente distrutte nel caso di un’ ispezione regale, poichè un centro abitato all’ epoca poteva venir costituito solamente dopo versamento del tributo secondo la ‘Prammatica de Baronibus’; nel 1797 però stanchi di questa condizione precaria, alcuni abitanti si recarono a Taranto presso il re Ferdinando IV e ottennero il riconoscimento dell’ agglomerato urbano.

Le dimore a trullo sono dominate dall’uso esterno della pietra a sfoglie, le ‘chiancole’, che rivestono il cono e creano il meraviglioso centro urbano, unico al mondo, che oggi tutti vengono ad ammirare.